Il primo pneumatico Run Flat è stato presentato da Bridgestone all'inizio degli anni '80 per consentire ai veicoli progettati per persone disabili di continuare il viaggio anche in caso di perdita totale di pressione. La tecnologia Run Flat è stata introdotta da Bridgestone per la prima volta nel 1986 su una Porsche 959. In questa prima applicazione, il comfort di guida offerto dai pneumatici Run Flat non era equiparabile a quello dei pneumatici tradizionali. Da allora Bridgestone ha lavorato per perfezionare questa tecnologia e nel 2005 ha sviluppato i pneumatici Run Flat di Seconda Generazione, che offrivano un miglior comfort di guida. Nel 2009, infine, Bridgestone ha introdotto una nuova tecnologia nella Terza Generazione di pneumatici Run Flat, in grado di garantire lo stesso comfort di guida dei pneumatici tradizionali.
In passato, i pneumatici Run Flat hanno dovuto affrontare la sfida di come minimizzare la generazione di calore dovuta alla deformazione della gomma di rinforzo del fianco. Adottando il sistema "NanoPro-Tech“, Bridgestone ha creato una nuova gomma di rinforzo del fianco, in grado di ridurre l’attrito tra le molecole di carbonio e di dimezzare il calore prodotto, durante la guida in assenza di pressione, rispetto alla generazione precedente.
La tela di carcassa è un elemento strutturale fondamentale all’interno di un pneumatico. Bridgestone ha sperimentato per prima l‘uso di un nuovo materiale che si restringe quando si genera calore, contribuendo in questo modo a resistere alle deformazioni causate dalla perdita di pressione. Ciò consente di ridurre l’aumento di calore nel tempo.
Grazie alle alette di raffreddamento (Cooling Fin) presenti sul lato, il movimento dell'aria attorno al fianco del pneumatico viene accelerato dal moto rotatorio. Ne risulta un effetto di raffreddamento sull'intera superficie del pneumatico.